Comitato Regionale

Basilicata

Il cammino verso un nuovo Statuto UISP: lo sport per tutti, antidoto contro la desertificazione sociale

MATERA - Si è svolta nelle scorse ore, presso la sede associativa di Piazza degli Olmi, un’importante assemblea che aveva all’ordine del giorno l’analisi del percorso di rinnovamento dello Statuto Nazionale UISP.
L’evento ha visto la partecipazione dei vertici nazionali dell’associazione.
Sono intervenuti, infatti, Tiziano Pesce – Presidente Nazionale UISP, Enrica Francini – Vicepresidente UISP APS, Tommaso Dorati – Segretario Generale UISP APS e Vincenzo Manco – Responsabile Centro Studi e Ricerca UISP APS.

L’assemblea si è configurata come un’occasione concreta, da parte del comitato lucano, per consegnare ai vertici nazionali una fotografia chiara del contesto sociale in cui operano quotidianamente dirigenti e tesserati.

Nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata al tema di una possibile e sostanziale modifica di alcuni regolamenti, che possa permettere ai comitati numericamente meno consistenti di continuare a lavorare agevolmente, fornendo una risposta sociale indispensabile ai territori che vivono le piaghe dello spopolamento e della desertificazione sociale.
Sotto questo aspetto, purtroppo, i dati che riguardano la Basilicata non hanno bisogno di particolari analisi o riflessioni.

Proprio per questa ragione, secondo i dirigenti dei gruppi territoriali lucani, il nuovo Statuto dovrà tener conto della necessità di garantire una continuità operativa delle attività e la crescita valoriale dell’intera organizzazione anche in quei territori in cui il numero delle tessere e delle iscrizioni è inferiore.

Pur tenendo conto dell’oggettiva difficoltà nel conciliare il tema della sostenibilità economica e organizzativa con quello dell’effettiva presenza sul territorio, appare chiaro che nella nuova “Carta fondamentale” dell’associazione debba comunque prevalere, anche nelle aree interne e nei territori periferici, il principio di attuazione dello “sport per tutti” come motore di aggregazione sociale e contrasto all’isolamento.

Partendo da questa ferma convinzione, il Presidente del Comitato UISP Basilicata, Giuseppe Pecora, insieme a diversi dirigenti, è intervenuto presentando proposte concrete agli autorevoli rappresentanti del comitato nazionale:

Il percorso di rinnovamento dello Statuto Nazionale che la nostra associazione sta intraprendendo si pone come momento di ampio confronto e dialogo aperto con i diversi livelli della nostra organizzazione e non potrebbe che trarne maggiore forza se riuscisse a coinvolgere quanti più tesserati e tesserate possibile.
Il Comitato Regionale della Basilicata ha già avviato un percorso di ascolto dei dirigenti e delle dirigenti regionali e territoriali e auspichiamo di riuscire a mettere in atto, nelle prossime settimane, gli strumenti più idonei per coinvolgere anche la base: le associazioni, i tesserati e le tesserate che desidereranno offrire il proprio contributo.
Ragionare sul nuovo Statuto vuol dire per noi immaginare quale sarà la UISP del futuro in un territorio attraversato da profonde criticità economiche e trasformazioni sociali, in un contesto fortemente caratterizzato dallo spopolamento, con un elevato tasso di emigrazione che impoverisce le comunità lucane e rende la popolazione residente sempre più anziana.
A questo si lega la grave carenza strutturale (strade e non solo) e la scarsa disponibilità di spazi pubblici sportivi e sociali, pochi e spesso vetusti o abbandonati all’incuria. Come gruppo dirigente UISP Basilicata, abbiamo già raccolto la sfida di produrre impatti sociali positivi nei nostri territori, legando indissolubilmente la promozione sportiva a quella sociale, culturale e solidale.
La sfida di legare sport e promozione sociale sta già producendo buoni risultati. Non possiamo non immaginare che la UISP dei prossimi anni continuerà nel suo obiettivo di migliorare la vita delle comunità locali, costruendo opportunità di benessere individuale e sociale. Ciò che dovrà caratterizzarci sarà la lungimiranza nel trovare e mettere in pratica nuove opportunità di ascolto dei bisogni di tutti e tutte, in particolare di coloro che hanno minori diritti e possibilità.”

I principi e le proposte espresse dal comitato lucano hanno trovato attenzione, ascolto e condivisione da parte dei dirigenti nazionali.

Ora non resta che continuare a camminare insieme per offrire nuove opportunità concrete per un futuro in cui nessuno resti indietro.